L’AVANA

L’Avana è come uno se l’aspetta. Piena di colori dati dalle macchine d’epoca e dai palazzi, di gente in strada che suona e balla, di bambini che giocano sui marciapiedi. La città in cui molti cercano di vendere sigari e rum di contrabbando. Viene spontaneo chiedersi come faccia ad esserci sempre così tanta gente in strada, e la risposta è che gli stipendi statali sono talmente bassi che le persone preferiscono non lavorare. E’ un posto da vedere almeno una volta nella vita perché quella sensazione indescrivibile di sentirsi catapultati in un mondo parallelo ed extratemporale.

Qui vi troverete circondati da cubani che si interessano a voi come turisti…hanno un debole soprattutto per gli italiani. Così, non sarà difficile entrare nel vivo della città e conoscere le sue tradzizioni. Ad esempio, abbiamo scoperto che molti degli autisti di risciò portano i turisti solo per arrotondare il guadagno mensile, ma in realtà sono persone che fanno altri lavori (il nostro era un ferroviere).

Se decidete di partire per Cuba, vi consiglio di passare almeno un paio di giorni a l’Avana. Poi, quando sarete tornati, magari scrivetemi e fatemi sapere se avete avvertito anche voi una sensazione di pienezza dopo aver lasciato la città. Infatti, non appena siamo saliti sul taxi collettivo, in direzione Vinales, ho incontrato un ragazzo che mi ha chiesto ‘Ti è piaciuta l’Avana?’, ed io ho risposto ‘Puzza, ma mi ha lasciato tanto’.

Per i consigli prima di partire guarda qui

COSA ABBIAMO VISTO E SPERIMENTATO

Paseo del Prado: mentre cercavamo di raggiungere l’Habana Vieja, ovvero la parte storica della città, dopo aver camminato sul lungo mare -il famoso Malecon lungo 7km- ci siamo ritrovati a percorrere questa grande strada pedonale. E’ un viale largo, circondato da alberi, che accoglie ragazzi sulle panchine, turisti e cubani che leggono il giornale. Per un momento ho avuto l’impressione di trovarmi catapultata ne La Rambla di Barcellona, ma sono stata subito risvegliata da qualcuno che voleva convincerci a salire sul suo risciò. 

I risciò: una caratteristica di questa città è l’essere tempestata di cubani che offrono un giro sul loro risciò. Io, davanti a queste mega biciclette ritorno bambina, e mi diverto moltissimo a farmi portare mentre mi godo l’aria fresca. Così, al prezzo basso di 8 CUC in due (i CUC sono la moneta cubana usata dai turisti, per saperne di più leggi qui), abbiamo girato l’Avana vecchia in un’ora. E’ un’alternativa ideale per chi come noi ha poco tempo a disposizione per vedere la città e, soprattutto, l’autista del risciò è sempre disponibile a fare soste per farvi visitare una piazza, o a parlarvi degli edifici davanti a cui state passando. Insieme a lui siamo passati davanti al Museo del Ron, alla Plaza Vieja, al mercado de Artesania e al Museo della Rivoluzione, dove si possono approfondire le conoscenze riguardo la storia di Cuba.

Campidoglio: dopo aver attraversato tutto il paseo del Prado, ad un certo punto vi troverete in mezzo a orde di turisti, taxi cubani e suoni di clacson. Bene, vuol dire che vi trovate ai piedi del Campidoglio (o Capitolio). Questo edificio imponente è situato nella zona centrale della città e rappresenta un motivo d’orgoglio per i cubani. Infatti, è simile al Campidoglio di Washingtong D.C., ma è più grande di un metro in altezza, in larghezza ed in lunghezza. Questa struttura assume talmente importanza da essere il punto da cui si misura la distanza tra l’Avana e tutte le altre città di Cuba.

Plaza Vieja: è una grande piazza ricca di colori al centro dell’Havana vieja. Era il luogo dove venivano festeggiate le varie festività popolari, ma anche dove venivano eseguite le sentenze capitali e i processi.

Callejon de Hamel: Durante il nostro gironzolare per la città, abbiamo incontrato Ariel, un cubano che cammina per la città senza una gamba e con due stampelle, e che probabilmente guadagna qualche spicciolo abbordando i turisti come noi. Ci ha messo pochissimo per capire, da lontano, che fossimo italiani e ci ha raggiunti velocemente. Dopo averci raccontato un po’ la sua storia, ha insistito per mostrarci questa via piena di colori e arte nel cuore del quartiere più povero della città. Ariel ha detto che non si poteva visitare l’Avana e perdersi questo pezzo, ed io sono d’accordo con lui. Qui ci siamo fermati a bere un ottimo Mojito in sua compagnia. Esperienze come questa capiteranno anche a voi, e stando all’occhio, fatevi coinvolgere: un giorno avrete qualcosa in più da raccontare!

Mercado de Artesania: se volete rinfrescarvi con l’acqua di cocco, oppure comprare dei souvenir, questo è il posto giusto. E’ un mercato coperto, immenso, in cui si trova dall’oggettistica di ogni genere al cibo: noi ci abbiamo passato un’oretta per riprenderci dal caldo provocato dal sole cocente. I prezzi sono molto bassi e i cubani, pur di vendere, sono disponibilissimi a scendere a compromessi! 

Hotel Nacional: questo non è un hotel come tutti gli altri, infatti è talmente tanto importante da essere entrato a far parte dell’UNESCO. E’ stato frequentato da persone famose nel passato e oggi merita una visita, anche se non avete prenotato una stanza. In molti ci hanno consigliato di comprare qui i sigari!

Dove mangiare e bere

Restaurant Don Lorenzo: Il ristorante è posto sul tetto di un palazzo, nella zona de l’Avana vecchia. Qui è possibile mangiare qualsiasi cosa, ma attenti a non ordinare troppe cose… le porzioni sono molto abbondanti! Noi abbiamo provato il riso con pollo e verdure “Don Lorenzo”: uno spettacolo! Si spende anche poco.

La Bodeguita del medio e Il Floridita: due locali storici della città, famosi per essere stati frequentati da personaggi importanti del passato come Salvador Allende, Pablo Neruda ed Hemingway. Dicono che alla Bodeguita si beva uno dei migliori Mojitos della città…sarà per questo che oggi è uno dei luoghi più visitati dell’Havana vecchia?

El Biky: scordatevi di entrare qui senza una prenotazione, come minimo vi toccherebbe fare una lunga coda. Infatti, è uno dei ristoranti più ricercati dai turisti di questa città. E’ un posto pulito ed elegante al punto giusto che riesce ad accontentare tutti i gusti. Noi abbiamo preso un antipasto freddo di pesce e il pargo in padella (pesce tipico dei caraibi e molto buono). Il conto è nella media.

Dove dormire

Nella città potete trovare tantissime sistemazioni per la notte, ma vi consiglio di prenotare in anticipo. Noi siamo stati nella casa particular Marilin Maison (email: marilinmaison@nauta.cu)

Le stanze sono piccole e non è al centro della città, ma è possibile raggiungere i luoghi d’interesse a piedi in 20 minuti. La proprietaria è carinissima, molto disponibile e vi preparerà delle colazioni infinite tra frutta, omelettes, caffè, dolci e succhi.


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