8 GIORNI IN AUTO PER L’IRLANDA DEL SUD

DUBLINOKINSALEKILLARNEYDOOLINGALWAY

Giorno 1

Atterriamo a DUBLINO alle 12.00 (ora locale), e una volta scesi dall’aereo ci rechiamo subito al Rentalcar grazie ad una comoda navetta gratuita. Quando noleggiate un’auto considerate le tempistiche lunghe a causa di code e questioni burocratiche che, a noi hanno fatto perdere quasi 2 ore.
Finalmente in auto, ci troviamo ad affrontare il problema della guida a sinistra, che sarà motivo di tensione ma anche di grandi risate.
La prima destinazione è il Charles Stewart Hotel, presso cui abbiamo prenotato la stanza. La sistemazione è modesta, così come il prezzo (270 euro due notti, in 3 persone); lo consiglio per la posizione che vi permette di non dover usare la macchina o i mezzi per raggiungere i luoghi d’interesse.

La vacanza inizia incamminandoci per O’Connel Street, la strada principale di Dublino ed anche una delle più grandi d’Europa, che deve il suo nome alla presenza della statua del leader nazionalista Daniel O’Connell. Neanche il tempo di ambientarsi, che subito veniamo investiti da una delle famose e improvvise piogge che termina dopo pochi minuti. Percorrendo O’Connel Street incrociamo il fiume, che costeggiamo tenendolo a sinistra in modo da poterlo attraversare passando sul famoso Ha’Penny Bridge, chiamato così perchè in passato veniva richiesto un pedaggio di mezzo penny.
Non aspettatevi un ponte di particolare bellezza o grandezza perché altrimenti rimarreste delusi, come è stato per noi.

In questa parte della città ci si perde tra le viette tipiche di Temple Bar, con i suoi edifici bassi e colorati. Qui è d’obbligo la foto davanti al bar omonimo, in cui però vi sconsiglio di fermarvi a mangiare o prendere una birra per il grande afflusso di gente.
Ci dirigiamo poi verso il Castello di Dublino, struttura che, dall’esterno, non presenta alcun caratteristica rilevante che lo possa far considera tale. La delusione è accresciuta dopo aver visitato gli spazi interni (€7 adulto, €6 studente/senior).

Ormai alle 18.00 optiamo per l’ultima visita della giornata alla Christ Church: non ne consiglio l’ingresso, dal momento che anche solo la facciata è in grado di appagare piacevolmente la vista ( 6,50 adulto, € 5 studente). Se siete curiosi di vedere l’interno potrete andare verso la cassa e sporgervi, vi assicuro che pagando non vedrete molto di più, al massimo potrete camminare in mezzo alla breve navata.


La giornata si conclude presso il Porterhouse temple bar, un pub su più piani caratteristico sia per l’aspetto che per i piatti: merita una cena. Come in tutti i pub irlandesi la cucina chiude presto (prima delle 21.30), quindi è meglio non tardare!


Giorno 2

Dopo un buon riposo, alle 10.00 ci incamminiamo verso il famoso Trinity College. Varcando il cancello ci si ferma ad ammirare la bellezza di questa università con i suoi edifici antichi e i prati perfetti di erba inglese.

Decidiamo di visitare l’antica libreria e il Book of Kells (manoscritto miniato dell’800) e, dopo una coda di circa 20 minuti compriamo i biglietti (€13 o adulto, € 10 studente). Se siete amanti di libri e biblioteche come me, questa piccola spesa è giustificata: vi si spezzerà il fiato davanti a quella vista.

Ci fermiamo a pranzare velocemente da un kebabbaro nei dintorni e poi torniamo in hotel per riposarci prima dell’ultima grande tappa in questa bellissima città: la Guinness Store House.

Si concorda sul fatto che l’entrata non è economica (adulto €20 , studente €18 ), ma nonostante questo, consiglio di andarci e di spendere 1 euro in più per poter usufruire di un’audioguida. All’interno viene spiegata e illustrata qualsiasi curiosità sulla Guinness, dagli ingredienti ai metodi di trasporto. È possibile fare esperienze interattive, come imparare a spillare la birra e, soprattutto, dovrete andare all’ultimo piano, dove c’è il Gravity bar. Questo bar è circondato unicamente da vetrate, da cui potrete godere della vista panoramica della città sorseggiando la vostra birra omaggio.

Giorno 3

Partenza alle 9.00 in direzione KINSALE (circa 300 km da Dublino),  una tappa che ho scelto per poterci immergere nelle realtà della campagna, della natura e di un vero paesino irlandese. Se deciderete di passare da queste parti dovrete assolutamente soggiornare a Kilbrittain al Seafield Farmhouse, un B&B in mezzo ai prati con stanze spaziose e una proprietaria molto gentile. Il posto è talmente bello e rilassante che ci è dispiaciuto non poterci fermare più di una notte.  Qui potrete fare una colazione abbondante, preparata dalla signora, in completo stile irlandese con uova, salsicce e dolci vari. Potrete rilassarvi, facendo delle passeggiate sulla spiaggia selvaggia qualche centinaio di metri sotto il B&B.

Dopo aver scaricato i bagagli, in 25 minuti di auto tra le strade strette e piene di curve, raggiungiamo Kinsale. Qui è molto difficile trovare parcheggio, quindi è meglio lasciare la macchina prima di entrare nel paese. La baia è molto suggestiva, sia per le vie caratterizzate da case colorate e negozietti di artigiani, sia per il particolare contrasto evocato dalle distese di prati verdi vicino al mare.

Verso le 20, su consiglio della signora del B&B in cui abbiamo alloggiato, andiamo a cena in uno dei pochissimi pub della zona: l’Hurleys Bar. Qui si mangia benissimo con prezzi normali e porzioni abbondanti: consiglio la carne irlandese alla Guinness del costo di €13 (uno spezzatino servito con una crosta di pasta sfoglia e verdure).

Giorno 4

Partenza verso KILLARNEY (80 km da Kinsale) con arrivo alle 12.00 presso l’Harmony Inn Glena House, un hotel con nessuna caratteristica particolare, ma con degli albergatori molto disponibili, che ci consigliano i giri turistici migliori in una giornata di pioggia come quella che è stata. Ci mettiamo nuovamente in viaggio verso la penisola di Dingle, per andare a visitare le Slea Head e la cittadina Dingle. Considerate che si trovano a 70km di distanza ma sono percorribili in 1.30 h a causa della strada che, in particolare nell’ultimo tratto (da Dingle alle Slea Head), presenta una carreggiata molto stretta e impedisce il passaggio di più di una macchina per volta.

Non fatevi scoraggiare nè dal brutto tempo nè dalle strade, perché vale la pena arrivare fino alla fine. Uscirete dal mondo e vi perderete in una natura incontaminata, con prati verdi che sovrastano le rocce a strapiombo sul mare e onde alte che vi si infrangono. Questo posto viene chiamato la fine del mondo e, quando vi ci troverete, potrete capire bene il motivo. Vi consiglio di fare un’ultima fatica, e salire in cima all’altura che troverete davanti al parcheggio: da lì si apre un altro scenario meraviglioso sul mare. Mi raccomando, ricordate la giacca a vento e una sciarpa, perché il vento tira forte ed è freddo!

Dopo questa passeggiata rigenerante siamo tornati verso Dingle: una città di porto e di pescatori, che offre la possibilità di gite in barca giornaliere per poter avvistare i delfini. Una città ricca di colori e venditori di Fish&Chips, in cui è carino spendere del tempo tra un negozietto e l’altro.

Sazi di tanta bellezza ci rimettiamo in macchina per dirigerci verso l’hotel e cercare un posto in cui cenare.

Giorno 5

Alle 9.30 siamo già in auto diretti verso l’anello panoramico di 100Km: il Ring of Kerry.

La prima tappa sono le Torc Waterfalls, a 5km dall’hotel. Qui si parcheggia la macchina e, lungo un sentiero in mezzo al bosco, si raggiunge una piccola cascata.

La seconda tappa è il Ladies view, anche qui si parcheggia e si scende dalla macchina per qualche fotografia panoramica al paesaggio collinare. La terza tappa sarebbe dovuta essere il Moll’s gap, in cui però non ci siamo fermati a causa del poco tempo a disposizione.

Ripartiti in direzione Waterville, e prima di raggiungere questa cittadina, si passa da un punto panoramico mozzafiato in cui vale la pena fermarsi per qualche minuto.

Waterville assume importanza per gli appassionati di Star Wars. Qui sono state girate alcune scene dei film ma, oltre a questo, la cittadina offre solo una tranquilla passeggiata sul lungo mare e non credo che meriti una sosta.

Il lato negativo è che abbiamo passato quasi tutta la giornata in macchina, ma è l’unico modo in cui si possa assaporare questi spazi di Irlanda incontaminata.

La giornata si conclude con una cena a Killarney da Flesk: un ottimo ristorante nel centro della città con piatti di carne e pesce a prezzi normali.

Giorno 6

Alle 8.30 ci mettiamo in viaggio verso DOOLIN. Abbiamo impostato il navigatore verso Tarbert (90km da Killarney) per prendere un traghetto al costo di €20, che non varia col numero dei passeggeri, e passa ogni 30 minuti. La traversata non è stata fortunata, infatti ci troviamo in mezzo a un diluvio e al freddo. Una volta sbarcati, reimpostiamo il navigatore verso Kilkee, vicino a cui si trova il Diamond Rock Cafè, sosta obbligata almeno per un caffè o una pausa pranzo.

È un ristorante sul mare in cui è possibile mangiare sia all’interno che all’esterno. Io ho preso un piatto di pane con granchio che ho pagato 10 euro e un buonissimo cappuccino con cioccolata che chiamano Mocha. Dopo pranzo abbiamo fatto una passeggiata sugli scogli vicini e sui fondali emersi, che creano tra loro delle piccole piscine in cui la gente del posto viene a fare il bagno nonostante le temperature basse.

Dopo questa pausa ci mettiamo nuovamente in viaggio verso le Cliffs Of Moher che distano 50 km. Una volta arrivati si può parcheggiare la macchina solo all’interno del parcheggio a pagamento. Vi consiglio di far entrare all’interno del parcheggio solo il guidatore, facendo scendere prima i passeggeri: viene applicato un sovraprezzo per ogni persona presente all’interno della macchina (adulto €6, studente/senior €4,50), e i biglietti non servono per entrare dell’area delle Cliff!

Le scogliere sono veramente belle come le descrivono tutti. È possibile fare una lunghissima passeggiata di qualche chilometro in cima al promontorio, costeggiando lo strapiombo. Se ne avete la possibilità, o se dovete scegliere in quale momento della giornata andare, vi consiglio di andarci all’ora del tramonto (nel nostro caso verso le 21.00), perché a quell’ora tutti i turisti se ne vanno, e potrete finalmente trovare silenzio e pace, ammirando uno degli spettacoli più belli d’Europa.

A Doolin, ho prenotato il B&B Doolin House che consiglio, sia per la cordialità del proprietario, che per la buona colazione internazionale ed irlandese. Il paesino non offre molto, se non qualche B&B e pub. Non vi sono market.

Concludiamo la giornata al Gus O’connors Pub, che consiglio agli amanti del fish&chips, perché è uno dei più buoni in questo paese.

Giorno 7

Anche oggi la stanchezza non ci ferma e ci mettiamo in viaggio verso la nostra ultima tappa:  GALWAY.

Una volta arrivati all’appartamento in affitto, abbiamo pranzato all’interno del supermercato dietro casa. Così, non più affamati, ci addentriamo per le strade principali del centro, ricche di musicisti e cantanti di ogni genere musicale, che vi intratterranno e renderanno la vostra passeggiata molto più piacevole. Alla fine si arriva al molo, dove la gente usa sdraiarsi sul prato per rilassarsi, e così ne approfittiamo anche noi.

L’ultima sera in questo paese decidiamo di passarla a casa, cucinandoci una buonissima bistecca di carne irlandese acquistata al supermercato.

Giorno 8

L’ultima giornata è stata dedicata interamente al viaggio di ritorno. Partendo alle 11.00 da Galway abbiamo percorso 220km per raggiungere nuovamente l’aeroporto di Dublino.


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