Vi ricordate “E allora mambo”? In cui Stefano (Luca Bizzarri), insoddisfatto del lavoro e stanco delle responsabilità familiari, conosce Antonia e si finge albanese, emigrato in Italia da Durazzo per trovare fortuna. Una commedia italiana semplice, ma divertente e da vedere.
Ecco, questo era tutto quel che sapevo sull’Albania, un paese da cui molti si sono allontanati per cercare fortuna in Italia. Ma ovviamente è molto di più: paese di mare e di terra, commistione di religioni e di culture che convivono serenamente tra loro, pieno di profumi mediterranei che si mescolano a odori dell’est Europa e di persone che ci hanno accolto davvero a braccia aperte.

Paese di mare e di terra e..
Se provate ad avvicinare la mappa dell’Albania a quella dell’Italia vi rendete conto di quanto sia.. piccola! Ma in questo angolo di terra ce n’è davvero per tutti: potete visitare città – Durazzo, Tirana, Scutari, Argirocastro, Berat – , esplorare la natura dandovi all’escursionismo tra le montagne di Theth e Valbona, godervi la vita di fiume e lago camminando tra le rive del lago Scutari o abbandonarvi al dolce far niente lungo le innumerevoli spiagge dalla sabbia bianca e dal mare cristallino che si distendono da Valona fino al confine greco. Insomma, nella botte piccola c’è davvero il vino buono. E non solo quello! Tutta questa varietà naturalistica e paesaggistica si ritrova anche nel cibo: si passa infatti dal tipico byrek take away, a piatti di carne e patate dell’entroterra, a cene a base di orata o polpo nelle zone di mare, a portate a base di trota o carpa (eh sì, la carpa! Non fatevi frenare dai pregiudizi, perché in Albania la carpa è davvero qualcosa che va assolutamente provato) nelle aree di fiume e lago, fino a piatti che riprendono la cucina greca, a base di riso e foglie di vite. Ovviamente seguita da un bel bicchiere di rakia in compagnia del proprietario.
Religioni e cultura.
Chi pensa che il regime comunista abbia reso l’Albania un paese privo di cultura religiosa ha pienamente torto. Anzi, è proprio l’emblema della commistione religiosa: non c’è nulla di più bello che poter vedere come una moschea, una chiesa cattolica e una ortodossa possano pacificamente sorgere in una stessa strada, accogliendo liberamente i propri fedeli, privi di quel fanatismo negativo fonte di critiche rivolte al diverso. Capita, ad esempio, di essere svegliati al sorgere del sole dal primo richiamo giornaliero del muezzin e poi, intorno a mezzogiorno, vedere i fedeli entrare nella chiesa cattolica per la preghiera prima di pranzo. Oppure, mentre si cammina per una passeggiata serale nella via principale della cittadina, è possibile imbattersi in una famiglia musulmana con un marito circondato da cinque mogli che indossano il burqa integrale e, dopo pochi minuti, in un prete ortodosso in veste nera tradizionale. L’aria di libertà religiosa che si respira è davvero imparagonabile, assolutamente priva di alcun fanatismo.
Sono assolutamente convinta che per poter assaporare a pieno un viaggio si debba essere curiosi, lasciandosi trasportare dagli eventi e dai consigli delle persone del posto. E mai come in Albania questi aspetti sono fondamentali: sì, perché da paese povero e dalla faccia un po’ scorbutica quale sembra, si mostra in realtà ricco ed accogliente, ben felice di ricordare i vecchi tempi vissuti in Italia, regalando momenti di condivisione giornaliera seduti intorno a tavolini di legno davanti a un bel bicchiere di rakia. Ma per poter entrare nel vivo del paese bisogna essere vogliosi di esplorarlo, curiosando tra bar un po’ fatiscenti che si rivelano i migliori ristoranti del posto e chiedendo informazioni ai vecchietti del posto per calette da esplorare, evitando i nuovi alberghi e i ristoranti pacchiani che pullulano nelle città principali e lungo le coste delle località di mare più conosciute.
Dove e cosa mangiare
Come dicevo prima, in Albania non bisogna lasciarsi fermare dalle apparenze. Posti che dall’esterno possono apparire insignificanti, vuoti o magari anche un tantino sporchi, non vi deluderanno mai, sia nel prezzo, ma, soprattutto, nella qualità. Certo, si tratta sempre di cibi semplici, a base di carne o pesce, ma abbondanti e saporiti. E ne vale veramente la pena. Non è assolutamente infrequente poter gustare una buona cena a base di pesce fresco appena pescato, accompagnato da pane, formaggio e vino della casa per appena cinque euro. Ovviamente la rakia – il tipico liquore albanese, spesso servito in bottiglie di plastica di bibite finite – offerto dalla casa. E’ così che abbiamo potuto goderci un ottimo polpo da Leka, un ristorantino semi nascosto verso Kepi i Rodonit, o una cena squisita a base di carpa appena pescata al club dei pescatori sul lago Scutari. Eh si, la carpa! E davvero, è qualcosa che va assolutamente provato: cucinata in modi diversi – al forno, al sugo, in umido.. – vi lascerà un bel ricordo saporito in bocca. Lasciatevi trasportare dai profumi di pane appena sfornato e comprate il byrek, una specie di torta salata ripiena di verdure o formaggio, perfetta per un pranzo veloce. L’importante è sempre essere curiosi e seguire gli anziani locali verso l’ora di cena.. non ne sarete mai delusi. Nulla a che vedere con i nuovi mega ristoranti che pian piano stanno prendendo piede, soprattutto nelle grandi città e nelle più famose località di mare, che offrono i classici menù turistici privi di tradizione.
Dolce dormire
Il consiglio che mi sento di dare sul dove dormire è: sfruttate le guest house o le piccole taverne di cui il paese è pieno. In questo caso non rimarrete delusi dalle buonissime colazioni fatte in casa a base di yogurt, frutta e pane freschi, marmellate e miele. L’Albania è ancora uno stato in cerca di un proprio equilibrio che sta pian piano aprendosi a nuove opportunità turistiche. Se per caso avete modo di comprare una SIM locale (circa dieci euro per un mese), una facile ricerca giornaliera – se state programmando un viaggio itinerante – su Booking o altri siti simili vi darà buoni frutti su innumerevoli alloggi. Altrimenti, praticamente ad ogni angolo potrete notare cartelli con la scritta “dhome” o “me qira”, cioè “stanza” o “si affitta” e lasciarvi trasportare dal caso. Ovviamente, alberghi più grandi e strutturati sono sempre disponibili ad accogliervi nelle principali città.
Le migliori spiagge
Per chi, come me, è un appassionato di sole e mare troverà sicuramente pane per i propri denti: per quanto ancora poco conosciuta, non ha davvero nulla da invidiare al mare della Grecia, offrendo spiagge cristalline dalla sabbia bianca.
Rispetto alla costa a nord di Durazzo, vale sicuramente la pena fermarsi a Kepi i Rodonit, proseguendo lungo una strada sterrata, ma ugualmente percorribile, e molto panoramica che porta alla spiaggia principale: semplice, con mare bello e sabbia soffice. Ma è sicuramente al sud che l’Albania offre le acque migliori. Una volta sorpassato il parco nazionale di Vjose-Narte – molto panoramico e suggestivo – siete liberi di scegliere qualunque punto in cui fermarvi, non rimarrete delusi. Da Valona in giù, fino al confine greco, avrete modo di gustarvi spiagge libere o attrezzate (in questo caso non temete, il prezzo giornaliero per un paio di lettini e un ombrellone è all’incirca pari a tre euro!) con baretti in retroscena pronti ad offrirvi bevande fresche. E quindi Dhermi, Jale, Himare, Porto Palermo, Borsh e Piqueras sono sicuramente tappe valide per rilassarsi al sole. Se state viaggiando in macchina non preoccupatevi: per quanto non abbiano nomi particolari, le spiagge sono sempre segnalate da cartelli posti lungo la strada. Tra i consigli che mi sento di dare è di evitare a piè pari Saranda – a meno che non siate amanti di Rimini o Riccione – e andare dritti verso Ksamil, che offre angolini di spiaggia molto carini con vista Corfù.
Strade e trasporti
Se state pensando di viaggiare con un vostro mezzo, siate pronti ad un’emozionante guida sportiva abbastanza priva di regole! Ma siete fortunati: negli ultimi anni i collegamenti stradali sono migliorati ed è finalmente spuntato l’asfalto sulle strade principali. Per cui tranquilli, potrete serenamente visitare il paese in tutta la sua lunghezza e larghezza senza particolari problemi. Ah, ovviamente non ci sono autostrade. Certo, se volete addentrarvi in qualche deviazione secondaria dovete essere preparati alle strade sterrate che vi accoglieranno, ma, a meno che non abbiate una macchina super sportiva, non avrete comunque problemi. Se invece state considerando l’idea di addentrarvi tra le montagne di Teth, una 4×4 è necessaria. Ciò che vi consiglio è, sempre che stiate pensando di viaggiare con un mezzo proprio, di avere il GPS, perché i cartelli e le indicazioni stradali scarseggiano e, quelli che ci sono, non sono sempre del tutto chiari. Sappiate anche che, una volta entrati nel paese, dovrete fare una polizza assicurativa temporanea per la vostra macchina, di circa 50 euro per due settimane, in caso di incidenti.
Purtroppo il funzionamento dei trasporti interni lascia ancora a desiderare, per cui vi sarebbe difficile poter raggiungere le diverse località utilizzando i bus locali che per altro hanno sempre orari molto indicativi. Il mio consiglio è quindi quello di munirvi di macchina propria o contattare qualche autonoleggio del posto.
Ah! Alla fine del vostro viaggio ditemi quante postazioni di lavaggi auto – lavazh – avete visto: sarà una loro fissazione, ma ce ne sono davvero centinaia! Buffo no?
Tutti hanno dei difetti
L’Albania è davvero un paese che, con la sua semplicità e ricchezza di tradizioni, vi accoglierà a braccia aperte, lasciandovi un bellissimo ricordo. Ma come tutti ha dei difetti, anzi, uno in particolare: la spazzatura! E’ purtroppo frequente vedere rifiuti ovunque, ai bordi delle strade, nei campi e anche sulle spiagge.. speriamo che nell’equilibrio economico che l’Albania sta cercando venga inclusa anche un pizzico di senso civico in più!



