Dodici giorni tra Porto, Lisbona e l’Algarve






Il mio viaggio in due righe lo definirei così: nove giorni a camminare su e giù per Porto e Lisbona cercando gli azulejos più belli, e cinque a vedere quanti più panorami possibili potesse offrire l’Algarve. Il tutto condito con pastel de nata, tramonti, e un clima che ti fa venir voglia di ritornarci.
Partiamo da Porto, prima tappa del viaggio.
PORTO
Un paio di giorni direi sono sufficienti per gironzolare in questa città. Il centro è abbastanza piccolo e per godersela consiglio di girare a piedi, con calma, con la macchina fotografica a portata di mano e delle scarpe comode.
Cosa vedere, ma più che altro che cosa vi consiglio di non perdere:
– la stazione di São Bento. Andateci anche se non dovete prendere un treno e ammirate i 20000 azulejos (tipiche piastrelline di ceramica decorate) sui muri dell’ingresso che dipingono la storia di Porto ;
– le chiese, le cui facciate esterne sono coperte di azulejos; le più belle a parer mio sono: Capela das Almas, Igreja do Carmo, Igreja de Santo Ildefonso. Dalla Sè, la Cattedrale di Porto, si può vedere un super panorama della città;
– la Ribeira: il quartiere pittoresco sulle sponde del fiume;



– i giardini del Palácio de Cristal se cercate un po’ di pace nel verde, con un bel panorama sul fiume Douro;
– stradine da percorrere: Avenida dos Aliados; Rua de Santa Catarina, Praça da Ribeira, Rua dos Mercadores, Rua des Flores.
Ma veniamo alla parte che preferisco: i punti panoramici. Difficile fare una classifica dei più belli, forse tra tutte la vista più imperdibile su Porto è quella dal Ponte dom Luís I, che collega le sponde del fiume Douro (consiglio all’ora del tramonto!). Se siete fans delle viste dall’alto sulle città allora non perdetevi quelle dalla Cattedrale e dalla Torre dos Clérigos.



Prima di andare via, non dimenticatevi di prenotare una visita alle cantine dove viene prodotto il vino liquoroso che porta il nome della città. Sull’altra sponda del fiume si trova Vila Nova de Gaia (cittadina famosa appunto per la produzione del Porto), e sparse per la zona tantissime cantine. Un consiglio importante è: prenotate in anticipo! Altrimenti finite come noi che, non trovando nessun posto libero all’ultimo minuto, ci siamo rifugiati in una bottega: siamo riusciti a fare una semi-degustazione, ottima, ma ci siamo persi tutta la parte di visita alle cantine.
LISBONA
Siamo arrivati a Lisbona in pullman e ci siamo rimasti quattro giorni, di cui tre li abbiamo passati a visitare la città.
Il quartiere Baixa è il quartiere elegante di Lisbona, formato da un incrocio di rette e parallele; la nostra casa si trovava vicino a Rossio (meglio conosciuta come Praça Dom Pedro IV), posizione ultra comoda per tutto. Potete iniziare la visita di Lisbona da qui, attraversando il quartiere per arrivare fino a Praça do Comércio, passando per Rua Augusta e per l’omonimo arco. Sempre in questo quartiere si trova l’Elevador de Santa Justa, che offre uno dei panorami più belli sulla città.


Una volta che siete in zona, non potete perdervi il fascino suggestivo del Convento do Carmo, distrutto dal terremoto del 1755 e mai ristrutturato. Entrando nella chiesa, guardando in su, non troverete un soffitto ma il cielo aperto.


L’Alfama è il quartiere antico di Lisbona. Molto diverso da quello di cui vi ho appena parlato, e lo capite già dalla mappa: non è più squadrata, ma fatta di vicoletti in pendenza che si diramano in tutta l’area. Si respira un’aria più ‘vera’, tradizionale. Qui vi consiglio quattro cose da vedere:
– il Castello di São Jorge: non ne parlo per esperienza perchè non l’abbiamo visitato, ma era super consigliato per il panorama; in ogni caso potete, come abbiamo fatto noi, arrivare all’ingresso e da qui esplorare il resto del quartiere;
– il Miradouro de Santa Luzia: uno dei punti più romantici di Lisbona, forse il panorama che mi è piaciuto di più. Posto su una terrazza ricoperta da fiori e azulejos, questo punto panoramico offre una vista favolosa sulle casette e tetti dell’Alfama (non vi ho detto che Lisbona è piena di miradouros, ovvero punti panoramici sulla città, sparsi un po’ovunque!). Lo stesso paesaggio lo potete ammirare anche da Largo das Portas do Sol: qui passa il famoso tram 28, che tutti consigliano per il suo tragitto panoramico;
– Perdetevi per i vicoli dell’Alfama: arrivati qui è giunto il momento di chiudere la cartina, spegnere il gps o quel che state usando per orientarvi, e gironzolare senza una particolare meta per questo meraviglioso quartiere dalla palette color pastello.




Nel quartiere meritano una visita anche la Igreja de Santa Engrácia e la Cattedrale.
Cambiando totalmente zona, non posso non consigliarvi di fare un salto alla Torre de Belém: prendetevi qualche ora perchè si trova poco fuori dal centro della città e, anche se siete grandi camminatori, vi converrà prendere un autobus per raggiungerla. Arrivati qui si può visitare la torre e il Monastero dos Jerónimos: entrambi meritano una sosta anche se li guardate solo da fuori; noi abbiamo evitato di entrare perchè non particolarmente interessati, ma soprattutto per le code infinite all’ingresso – del resto era agosto, potevamo aspettarcelo.
Ciò per cui davvero non vi pentirete di fare la coda, per quanto lunga possa essere, sono i pasteis de nata della famosa pasticceria “Pastéis de Belém” (qui fanno una variante talmente speciale che infatti ne prende il nome – pasteis de Belem). Noi li abbiamo ricevuti caldi con due bustine di zucchero a velo e cannella da versarci su: l’unico errore da non fare è prenderne solo uno a testa!


Gli altri punti che mi sento di consigliarvi nella città sono l’Elevador da Bica (la storica funicolare che viaggia su una strada ripidissima) e il Mercado da Ribeira (ottimo per un pranzo).
Tra le tante meraviglie, Lisbona è famosa per i numerosi miradouros sparsi per la città; i più meritevoli ve li ho già detti più su, ma ce ne sono molti altri da scoprire: cercate di vederne il più possibile, sono il regalo che ci dà la città in cambio di tutti gli obbligati saliscendi!



Su suggerimento dell’ host del nostro appartamento, l’ultima sera abbiamo optato per una meta un po’ fuori dal comune. Abbiamo attraversato il fiume Tago, prendendo il traghetto fino a Cacilhas, da cui si ha un panorama un po’diverso sulla città di Lisbona. In questa località non c’è molto altro da fare, ma ve la consiglio perchè da qui potrete vedere un tramonto spettacolare.

Se rimanete abbastanza giorni a Lisbona, una gita a Sintra è d’obbligo: con i suoi castelli colorati e parchi stravaganti, questa città vi farà sentire come se foste in un libro di fiabe. Noi ci siamo stati in giornata, merita però un capitolo a sé quindi magari ve ne parlerò in un altro momento.
Noi, dopo esserci goduti l’ultima mattinata nella città, abbiamo fatto i bagagli per andare in Algarve, la regione più a sud del Portogallo
ALGARVE
Siamo arrivati a Lagos in pullman e da qui siamo andati a Luz per noleggiare una macchina, indispensabile per raggiungere i punti più belli e caratteristici dell’Algarve. In questo modo, dalla nostra casetta dispersa nel nulla (un airbnb nei dintorni di Luz), raggiungevamo ogni giorno un punto diverso della costa, e nei cinque giorni a disposizione siamo riusciti a visitare un bel po’di spiagge e località nella zona compresa tra Sagres e Albufeira.
In Algarve ci sono una marea di spiagge stupende molto panoramiche. Ecco cosa vi consiglio di non perdere:
Visitate l’area di Sagres, compresa la Fortaleza (una fortezza da cui si ha un’ottima visuale sulla costa), e godetevi le ampie spiagge sabbiose di questa zona. Qui, come in moltissimi altri punti dell’Algarve, per arrivare in spiaggia è necessario fare dei sentierini a piedi da cui si vedono panorami pazzeschi sul mare. Rispetto ad altre zone, in quest’area riuscirete a trovare spiagge molto spaziose e di conseguenza meno affollate.

Sempre in questa zona, un’altra bella scoperta è stato il negozio di ceramica che abbiamo trovato per caso sulla strada per Sagres. Isolato da tutto, ci ha attirato per le ceramiche appese fuori dall’edificio. Se ne siete amanti come me, fate una buona scorta di tazze e ciotole, spazio in valigia permettendo.
Non potete perdervi per nessun motivo lo spettacolo del tramonto visto da Cabo de São Vicente. Due consigli saggi: una felpa pesante, ma anche due, e ricordate che la marea di persone presenti, quando il sole tramonterà, si fionderà in auto. Se non volete rimanere intrappolati in coda, siate furbi! Per il resto, queste foto esprimeranno tutta la meraviglia che vi aspetta.
Uno tra i posti che più mi sono piaciuti l’abbiamo scoperto un po’ per caso. In un pomeriggio grigio con previsioni di pioggia è saltato il nostro piano di visitare la grotta di Benagil in canoa. L’unico rimedio per il mio umore conseguente è stato trovare un percorso di stradine che si perdevano sopra le spiagge, con delle viste spettacolari su faraglioni, calette raggiungibili solo in barca e alcune delle spiagge più famose, tra cui Praia da Marinha. Qui alla fine abbiamo trovato anche la grotta, vista dall’alto però! Ho scoperto a posteriori che questi sentieri fanno parte del “Percurso dos siete vales suspensos”.



Come vi dicevo, tante delle spiagge più famose sono anche le più affollate; una in cui siamo stati è Praia do Camilo. Noi siamo andati in agosto ed era affollatissima, io credo che farci un salto valga la pena per il panorama, ma se volete godervi un po’di sole e pace forse non è il posto ideale. Sulla sinistra si accede ad un’altra piccola spiaggia e ancora più in là si trova un piccolo varco da cui si può accedere ad un’altra spiaggia, che invece è semi deserta: il motivo principale è che per arrivarci bisogna passare in acqua, e quasi nessuno quindi riesce a portarsi dietro borse e teli mare; il secondo motivo è che nelle fessure delle pareti di questo varco roccioso si nascondono dei granchi; se, come me, ve ne accorgete solo alla fine e ne avete paura, farete un po’fatica a riattraversare il varco per tornare indietro!


Vicino a queste spiagge si trova Ponta da Piedade, un promontorio con una vista spettacolare su varie scogliere e calette. Percorrete tutte le stradine per trovare i punti panoramici migliori. Assolutamente imperdibile, lo consiglio per un aperitivo al tramonto (dovrà essere fai da te perchè non c’è niente, solo la natura!)



In quest’ultima parte del viaggio non abbiamo visitato paesi e città. Siamo stati a Carvoeiro e Ferragudo di passaggio, abbiamo fatto un salto a Lagos (la città più grande dell’area che abbiamo visitato noi) e abbiamo passato un sera a Luz per la sagra della sardina.
Dopo gli ultimi giorni di sole, mare, e panorami pazzeschi che ci ha regalato l’Algarve, abbiamo dovuto salutare il Portogallo. Abbiamo fatto una tappa di meno di 24 ore a Siviglia (consideratela come punto di partenza in caso siate in crisi con i voli di ritorno!) e da qui siamo partiti con la valigia piena di ceramiche e ricordi, e la volontà di tornare presto.
Piccolo rimpianto: non aver provato a fare surf!






